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Minimalismo, raffinatezza e fascino, la doccia walk in è perfetta per un bagno di lusso

doccia walk in

Che cosa è la doccia senza porte?

Relax e funzionalità ma anche lusso. Le ultime tendenze dell’arredamento hanno cambiato la concezione del bagno, che deve essere elegante e accogliente. Va da sé che anche con vasche da bagno e docce, oltre che con la rubinetteria, si osi sempre di più andare verso soluzioni innovative e spettacolari dal punto di vista estetico. Una si queste è certamente la doccia walk in.

Una doccia walk in è caratterizzata da un design e da una concezione del tutto innovative e particolari. Infatti, non ha porte. Da qui il suo nome, che deriva dall’inglese e letteralmente vuol dire “entraci”. Questo tipo di doccia supera il concetto di box doccia, visto come un elemento inscatolato all’interno del bagno. Chi opta per una doccia di questo genere sceglie un elemento caratterizzato da due lati che sono a muro, mentre il terzo è un divisorio paraschizzi. Il quarto? Non c’è! Ed ecco la particolarità di una soluzione definita walk in.

Per una doccia walk in serve un bel po’ di spazio

Si tratta di una idea che è particolarmente adatta per chi ha un bagno molto grande. Nelle stanze piccole, infatti, potrebbe occupare troppo spazio e risultare dunque ingombrante e eccessiva: ma si può anche fare della propria doccia walk in l’elemento centrale del bagno, riducendo al minimo il resto. È facile capire come si tratti di un elemento di design molto elegante e minimalista.

Chi vuole esagerare, può anche inserire degli spazi intermedi, se ha metri a disposizione, o delle nicchie per avere asciugami e bagnoschiuma a portata di mano. Una scelta raffinata e pratica, per un relax autentico.

Appoggiata alla parete, angolare o addirittura… al centro!

Se un box doccia di solito occupa uno spazio di 70 centimetri per 70, o 70 per 90 centimetri, con una soluzione walk in bisogna considerare almeno uno sviluppo in lunghezza di 140/160 centimetri e una profondità di 80-100 centimetri. Si può scegliere una doccia a incasso, che occupa quindi la parete (di solito quella minore) del bagno o viene collocata in una nicchia, magari creata ad hoc. Vi si potrà accedere dal lato lungo, oppure da entrambi: anche questo è un dettaglio da non trascurare.  Se il bagno è quadrato ed ha pareti ampie, si può pensare a una doccia walk in angolare, con ingresso dal lato corto. E se la stanza è realmente enorme e si vuole un aspetto scenografico spettacolare? Si osi inserendo la doccia addirittura al centro del locale, facendone l’assoluta protagonista, usando una controparete magari in muratura dove farla appoggiare. È il design che viene scelto in alcuni hotel di lusso o anche in open space molto grandi e funzionali. Va detto che non è neppure obbligatorio che la doccia si trovi nel bagno, basti pensare alle vasche da bagno freestanding che possono idealmente essere collocate in ogni stanza. Si tenga presente che per entrare e uscire comodamente dalla doccia serve uno spazio libero di almeno 60 centimetri.

Trasparente, fumé o serigrafato, anche sul vetro ci si può sbizzarrire

Il vetro è naturalmente protagonista della doccia walk in. La sua luminosità è il tocco in più, che dà una impressione di eleganza e leggerezza impagabili. Il vetro è generalmente attaccato a dei supporti metallici. Dal punto di vista estetico, si può optare per un vetro semplice e trasparente, oppure osare anche qui. Per chi desidera giocare con la privacy, la soluzione fumè è perfetta, intrigante nel vedo e non vedo e molto raffinata. È possibile anche usare del vetro serigrafato, con una ampissima scelta di motivi e di colori. Ideale sarebbe che richiamino tinte e fantasie presenti nell’intera stanza da bagno. Visto che si parla di una soluzione elegante e minimalista, sarebbe meglio puntare su una rubinetteria raffinata e di classe.

Se si ristruttura, sarà più facile una doccia con gradino

La doccia walk in può essere a filo pavimento oppure avere uno scalino. La prima idea ha bisogno però di una canalina che raccolga l’acqua e non è facilmente applicabile quando si ristruttura un bagno. Se invece la costruzione è nuova, non vi sono vincoli.  

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